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C'è ancora un futuro per i treni notturni passeggeri in Europa?

27.05.17 - I treni passeggeri con vagoni letto o cuccette hanno operato in Europa per più di un secolo. Alcune ferrovie continuano a mantenerli come parte di servizi a lunga distanza o per accordi presi con ferrovie dei paesi vicini. Altre li hanno soppressi perché non garantivano più profitti o non rientravano più nei piani economici di supporto di cui avevano goduto precedentemente. Il parlamento europeo ha commissionato uno studio sul settore dei treni notturni per analizzare se esiste una prospettiva a lungo termine per la loro sopravvivenza. Lo studio è stato condotto da Steer Davies Gleave e si è avvalso anche del contributo del Laboratorio TRASPOL del Politecnico di Milano che ha approfondito le caratteristiche e le potenzialità del principale concorrente oltre l'aereo ovvero i servizi autobus di lunga percorrenza, con un focus particolare sull’offerta notturna domestica. La ricerca di TRASPOL ha identificato i principali elementi regolatori e le peculiarità dei diversi mercati europei in termini di tipologia d’offerta, caratteristiche degli operatori attivi e livello di concorrenza.

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Bandita la gara per la progettazione delle tranvie nella piana fiorentina

05.05.17 -Il servizio oggetto della gara consiste nella redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e nel supporto alla stazione appaltante per la notifica del progetto alla Comunità Europea per l'acquisizione dei finanziamenti POR_CreO_2014-2020 e FSC_2014-2020, come dettagliato nel Capitolato Tecnico dell'estensione del sistema tranviario fiorentino nei Comuni di Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.
I lotti funzionali, distinti, sono:
Estensione della Linea 2 (Linea 2.2)
nella tratta Aeroporto Peretola — Polo Scientifico nel Comune di Sesto Fiorentino;
Estensione della Linea 4 (Linea 4.2a)
nella tratta Le Piagge-abitato di San Donnino nel Comune di Campi Bisenzio;
Estensione della Linea 4 (Linea 4.2b)
nella tratta San Donnino — Campi Bisenzio.
L’importo a base di gara è di euro 2.203.923,81 mentre l’importo totale stimato è di euro 7.323.511,01.

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Con T2 e T3 20mila auto in meno e 70 nuovi stabili posti di lavoro

10.05.07 - Firenze. "Noi siamo pronti. Pronti a partire con le nuove due linee di tramvia, la 2 e la 3, appena l'ultimo binario sarà messo. E a quel punto cambierà l'intera città", ha assicurato rilasciando un'intervista Jean Luc Laugaa, ad di Gest, la società di gestione della tramvia, e uomo di Ratp Dev Italia che ha in concessione Gest per trent'anni. "Nell'attesa della conclusione dei lavori, prevista tra un anno, abbiamo lavorato. Abbiamo tutti i 46 tram per le tre linee: i 17 Sirio che viaggiano da sette anni sulla linea 1 Firenze- Scandicci e i nuovi 29. Abbiamo iniziato la selezione dei 70 nuovi autisti, oltre i 50 di adesso, che assumeremo. Abbiamo riorganizzato a misura della rete il Pcc (posto centralizzato di controllo), dove in tempo reale si controllano i tram per riallinearli regolarmente agli orari, e la sala officine, abbiamo ampliato il deposito dove già stanno tutti i tram. Eccoci pronti". Bene, ma da qui a cambiare tutta la città  ce ne corre.. "E invece no. Una sola linea è niente rispetto alla rete che è necessaria per una vera tramvia. Avremo 40 milioni di viaggiatori ( oltre i 13 milioni della 1, altri 17 sulla 2 e il resto sulla 3).

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Approvata la pianificazione infrastrutturale dei trasporti al 2030

22.04.17 - Con il Def 2017 è stato approvato l’Allegato su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dal titolo “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti infrastrutturali”, che individua i fabbisogni infrastrutturali al 2030. Applicando i criteri previsti dal Nuovo Codice dei Contratti pubblici si pone come il superamento sostanziale della Legge Obiettivo, non più leggi speciali, ma parametri certi per programmare e scegliere le opere. Al centro dell’azione di governo i fabbisogni dei cittadini e delle imprese, e le infrastrutture come strumento per soddisfare la domanda di mobilità di passeggeri e merci e per connettere le aree del Paese attraverso interventi utili allo sviluppo economico e proporzionati ai bisogni. L’Allegato rientra nella nuova stagione delle politiche infrastrutturali del Ministero delle Infrastrutture ed è fondata su due pilastri.

Il primo è la centralità della pianificazione strategica, cioè l’individuazione delle reti di infrastrutture necessarie, ferroviarie, stradali, portuali, aeroportuali e di mobilità ciclabile turistica, per la connessione del Paese.

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