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Nuovi treni Rock, Ceccarelli: "I primi 4 in Toscana nel 2019"

08.12.17 - Quattro dei nuovi treni Rock presentati dall'ad di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini a Firenze con l'iniziativa 'Tutta un'altra musica' entreranno in servizio in Toscana entro il 2019. I nuovi mezzi, costruiti da Hitachi nello stabilimento di Pistoia, non solo garantiranno ancora più confort e sicurezza ai viaggiatori, ma saranno anche i treni più 'green', cioè più sostenibili dal punto di vista ecologico, realizzati in Europa, in quanto prodotti con il 97% di materiali riciclati e capaci di consumare fino al 30% in meno. Tra gli aspetti che renderanno i Rock più comodi per l'utenza ci sono sedute più comode, vani scale, finestrini e porte più ampi, numerosi display a bordo per informare i viaggiatori e intrattenerli, indicatori di presenza che suggeriranno le carrozze meno affollate attraverso schermi interni, illuminazione a led, predisposizione per wi-fi a bordo, spazi per il trasporto biciclette, bagni ad elevata accessibilità e muniti anche di portabebè (per la tranquillità dei genitori che viaggiano da soli con i piccoli), telecamere di sicurezza a bordo di ciascun vagone e molto altro.

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Se la tramvia non passa dal centro come arriva a Firenze Sud?

29.11.17 - I lavori per le Linee 2 e 3 della tramvia di Firenze stanno per finire: con tutta probabilità tra maggio e giugno viaggeranno i nuovi tram che dall’Aeroporto e da Careggi conducono alla stazione di Santa Maria Novella. Il sistema tranviario fiorentino sarà così composto da 3 linee (che poi in realtà sono 2) su cui viaggeranno tra i 35 ed i 40 milioni di passeggeri ogni anno con una sostanziale riduzione del traffico e degli inquinanti. Come si può facilmente vedere questo sviluppo della rete rimane parziale e rimangono diversi quadranti della città, a Est e Sud-Est, non raggiunti dal servizio. Dopo il recente veto all'attraversamento tramviario del centro di Firenze dell'Unesco di cui è patrimonio mondiale si pone il problema di come riuscire a collegare il sistema tranviario in corso di realizzazione con i quartieri orientali e meridionali della città. La rivista online Toc Toc Firenze ha recentemente pubblicato un contributo che fa il punto su questo tema: consigliandone la lettura lo rendiamo raggiungibile attraverso questo collegamento.

Sbloccati i 47 milioni di euro mai arrivati per la ferrovia Faentina

04.12.17 - 31 milioni erano stati stanziati per le opere di compensazione della Tav, Rfi aveva poi aggiunto 16 milioni, ma questi finanziamenti non erano mai giunti a destinazione. Dopo le proteste dei giorni scorsi, oggi a Firenze sarà firmato il protocollo d'intesa che dovrebbe sbloccare i 47 milioni previsti e dare il via ai lavori che dovrebbero permettere la riqualificazione delle linee della faentina e della valdisieve con opere che riguardano stazioni, nuovi sottopassi e la realizzazione di una pista ciclabile. Riportiamo il comunicato stampa emesso dall'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli in replica alle polemiche sollevate dai pendolari della linea Faentina: "Ai pendolari del Mugello ho risposto da tempo con un lettera nella quale annunciavo una prossima riunione già convocata per il prossimo 12 dicembre, nella quale incontreremo tutti i comitati pendolari della Toscana.

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Il ministro Delrio fa il punto sul piano "Connettere l'Italia"

13.11.17 - Riportiamo le dichiarazioni tratte dall'intervista rilasciata a La Freccia dal Ministro Graziano Delrio e riportata da Ferrovie.info.

"La connessione è oggi la chiave di volta della nostra vita, nel lavoro e nel tempo libero. L’Italia deve rafforzare i suoi collegamenti internazionali e le sue reti interne, nella mobilità nazionale e locale. Con il programma "Connettere l’Italia" abbiamo scelto di fare o completare solo le opere utili, concentrando le risorse su queste e lavorando per una mobilità più sostenibile e sicura. Dobbiamo provare a incidere su un trasporto troppo incentrato sulla gomma, con la “cura del ferro” e la “cura dell’acqua”. Per ciò che concerne le priorità stiamo lavorando per aprire i tunnel sotto le Alpi che ci separano dall’Europa, stiamo estendendo l’Alta Velocità a Sud e progettando un’Alta Velocità di Rete diffusa nel Paese.

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