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Su Cityrailways un articolo sulla storia del TPL bolognese

05.06.18 - Consigliamo la lettura di un interessante articolo di Marco Chitti sulla controversa storia  dei progetti di mobilità pubblica degli ultimi trent'anni nella città di Bologna pubblicata recentemente dal portale Cityrailways. Nel riportiamo qui un breve brano e rimandiamo i nostri lettori alla lettura integrale direttamente dal portale attraverso il collegamento in fondo.

La città metropolitana di Bologna ha recentemente annunciato il ritorno del tram nel suo capoluogo, dopo che la rete tranviaria storica, aperta progressivamente a partire dal 1880, fu definitivamente dismessa nel 1963. Ai più informati questo annuncio può sembrare non nuovo e ricordare quando, qualche decennio fa, la “cura del ferro” sembrava dover essere somministrata anche sotto le due torri. Così non fu, e la storia dei progetti di mobilità pubblica del bolognese degli ultimi tre decenni rappresenta, per il suo intricato sviluppo e le sue molteplici giravolte, una saga emblematica di trent’anni di mancati appuntamenti nello sviluppo di una mobilità moderna nella nostra penisola.

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Via alla seconda fermata AV in Toscana alla stazione di Chiusi

15.04.18 - Via libera al progetto per l'Alta velocità in Val di Chiana e nella provincia di Siena. Dopo l'inaugurazione dello scorso 27 febbraio della nuova stazione ferroviaria di Chiusi, rinnovata grazie ad un investimento di 6 milioni che ha permesso di ampliare la gamma di nuovi servizi qualificati per i passeggeri, la Val di Chiana e la provincia Senese avranno ora anche l'Alta Velocità. Il progetto, che si inserisce in un piano complessivo di riqualificazione del trasporto ferroviario sulla linea Firenze-Roma, è stato approvato oggi nel corso di un tavolo tecnico tenutosi a Firenze, presso il Provveditorato alle opere pubbliche della Toscana, alla presenza del Vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti,  Riccardo Nencini, dell'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, del consigliere regionale Stefano Scaramelli, del sindaco di Siena Bruno Valentini, del sindaco di Chiusi Juri Bettollini e dei rappresentanti di Trenitalia. Commentando i risultati ottenuti, il vice ministro Nencini si è detto sodisfatto per "aver mantenuto gli impegni presi", aggiungendo che "oggi abbiamo compiuto un nuovo importante passo verso l'implementazione di un piano complessivo del trasporto ferroviario sulla linea.

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Tramvia di Firenze: a Systra il progetto di T2.2 e T4.2

26.04.18 - Il valore totale stimato dell’avviso ammontava a poco più di 7 milioni e 323mila euro (Iva esclusa) di base d’asta (comprese le opzioni) ripartiti fra Regione, Comune di Firenze e Comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, il raggruppamento guidato da Systra ha presentato un ribasso del 26,89%. Oggetto del bando di gara, indetto l’anno scorso, era “l’affidamento dell’incarico di redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’estensione del sistema tranviario fiorentino nei Comuni di Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino”. L’offerta non è risultata anomala: tuttavia, come previsto dal Codice degli Appalti, a seguito dell’aggiudicazione dovranno trascorrere i tempi del cosiddetto ‘stand still’ per eventuali ricorsi ed i tempi dei controlli di legge. Al termine di questo periodo si potrà quindi procedere alla sottoscrizione del contratto e dare avvio alle prestazioni.

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Bologna e Brescia scelgono il sistema tramviario

24.03.17 - Le proposte di sviluppo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città di Bologna prevedono quattro linee tramviarie con alimentazione da terra integrate ad un servizio ferroviario metropolitano con frequenza a 15 minuti. Per individuare il tracciato che permetterà al tram di attraversare il centro storico ci sarà un percorso partecipato con la cittadinanza, il resto dei tracciati sono stati delineati in linea di massima e vedono il 67% dei residenti serviti entro una distanza di 300 metri. Ulteriori dettagli si possono avere con la lettura dell'articolo di Repubblica raggiungibile attraverso questo collegamento. Nel frattempo l’Amministrazione comunale della città di Brescia, che già dispone di una metropolitana leggera automatica, ha incaricato Brescia Mobilità di elaborare un «progetto di fattibilità tecnico ed economica» per realizzare due linee di tram in città. Lo studio dovrà essere consegnato al Comune entro fine ottobre, in modo che palazzo Loggia possa poi inviare a Roma la richiesta per accedere ai fondi statali destinati finanziare tramvie e metropolitane. I nostri lettori possono aver visione completa del'articolo del Giornale di Brescia attraverso questo collegamento.