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Da Careggi via ai primi test per la linea 3 della tramvia di Firenze

04.02.18 - Mentre i ritardi nella realizzazione della linea 2 della rete tranviaria fiorentina sono ormai sotto gli occhi di tutti, il Comune di Firenze annuncia in una nota che sulla linea 3 la notte di venerdì prossimo verrà attivata l'alimentazione e inizieranno successivamente i primi test con l'arrivo del primo tram nel tratto tra il capolinea di Careggi e Piazza Dalmazia. Riportiamo a seguire la nota pubblicata sul sito del Comune.

Venerdì 9 febbraio è in programma l’avvio dell’alimentazione della linea di contatto nel primo tratto della linea 3, quello che interessa largo Brambilla-viale Morgagni-piazza Dalmazia-via Vittorio Emanuele II-via Corridoni. E nella notte successiva, tra venerdì 9 e sabato 10 febbraio, è in programma il trasporto del tram con il quale saranno effettuate le prime prove. In specifico l’elettrificazione riguarderà il tratto a doppio binario da largo Brambilla (capolinea Careggi) a piazza Dalmazia (da progressiva 0+0,00 a progressiva 0+950) .

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Sessanta anni fa l'ultima corsa del vecchio tram di Firenze

25.01.18 - La notte del 20 gennaio di sessanta anni fa si concludeva l'ultima corsa dell'ultimo tram numero 17, l'ultima linea della vecchia rete tranviaria fiorentina ad effettuare servizio prima del definitivo smantellamento. La foto accanto ritrae il mesto stato d'animo dei tre tranvieri durante il tragitto verso il deposito. Come allora la dismissione parve parte di un inesorabile processo che coinvolse la gran parte dei paesi europei che si affacciano sul mediterraneo, oggi la riscoperta e la realizzazione di reti tranviarie di nuova generazione iniziata in Francia prolifera inarrestabilmente oltre i confini continentali contagiando le menti di illuminati urbanisti e andando a costituire una risorsa fondamentale nella visione della città del futuro orientata verso la sostenibilità. Volendo ricordare in questa occasione il nostro passato segnaliamo la tesi di laurea di Simone Giovannini sulla storia del trasporto pubblico a Firenze pubblicata sul sito di ATAF attraverso questo collegamento

Con le nuove linee tramviarie la riorganizzazione delle linee Ataf

01.02.18 - Quando entreranno in servizio le due nuove linee tramviarie adesso in corso di realizzazione a Firenze sarà necessario ridisegnare le linee degli autobus in loro adduzione. In un'intervista a Repubblica l'assessore Giorgetti ha anticipato le intenzioni del Comune in tal senso. Sparirà il 22 e sia 8 che 14 non avranno più i loro tratti verso Nord-Ovest e faranno capolinea rispettivamente alla Fortezza e in Piazza Santa Maria Maggiore. Delle linee 29, 30 e 35 in arrivo dalle vie pratese e pistoiese solo il 35 continuerà a raggiungere il centro alla stazione Leopolda mentre dalle altre due sarà possibile salire sulla T2 a Novoli. Allo stesso modo le linee 2 e 28 in arrivo da Sesto Fiorentino non continueranno verso la stazione SMN ma si attesteranno in Piazza Dalmazia da dove i passeggeri potranno proseguire verso il centro con la T3. Il 23 sarà prolungato a Bagno a Ripoli e rimarrà tra le poche linee col 14 a raggiungere la stazione SMN.

La riforma delle linee degli autobus è ancora in via di definizione: per ulteriori dettagli l'articolo di Repubblica in questo collegamento.

Pendolaria 2017, il rapporto annuale di Legambiente

18.01.18 - Nel 2017 cresce di poco il numero di coloro che prendono il treno. Boom dell’Alta Velocità, alti e bassi per il trasporto regionale. Solo in alcune Regioni cresce il numero di passeggeri e ancora pesano i tagli (-6,5% dei treni regionali e -15,5% di Intercity). Al sud circolano meno treni che in Lombardia, più lenti e vecchi (età media 19,2 anni contro i 13,3 del Nord). Eppure, dove si investe, cresce la voglia di spostarsi in treno. 38 storie di successo individuate nel Rapporto. E la cura del ferro di Delrio inizia a dare i suoi frutti. La mobilità su ferro vede muoversi ogni giorno 5,51 milioni di persone In Italia, con una crescita del numero complessivo dei pendolari, ma aumentano anche le differenze tra le varie regioni e quelle sulla rete ferroviaria, segnata da una parte dai continui successi dell’alta velocità e dall’altra dai tagli agli intercity e da treni regionali spesso troppo vecchi e lenti.

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