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Tramvia di Firenze: tramonta il sottoattraversamento in favore dell'ipotesi di superficie

17.09.14 - I tempi ristretti del decreto Sblocca Italia impongono che il progetto esecutivo dell'estensione della rete tramviaria di Firenze sia approvato entro aprile e cantierabile entro il successivo agosto 2015 pena la mancata erogazione dei 100 milioni di euro concessi dallo Stato ai quali si deve aggiungere il finanziamento di altri 200 milioni di euro da parte dei costruttori. Ciò rende impossibile la realizzazione sia della ipotesi di sottoattraversamento profondo del centro storico fiorentino da parte della linea 2, a suo tempo caldeggiata dal precedente sindaco Matteo Renzi, per la quale non esiste ancora uno studio di fattibilità, che dell'ipotesi di tunnel a profondità più lieve sotto i viali Matteotti e Gramsci suggerita recentemente dal neosindaco Nardella per la quale anche non vi è ancora alcuno studio.  Questo ha fatto sì che ieri il cda della Tram di Firenze spa ha deciso di sottoporre alla giunta comunale l'idea di prolungamento della linea 2 verso Bagno a Ripoli e verso Campo di Marte in superficie lungo i viali come precedentemente previsto.

I nostri lettori possono leggere l'articolo de La Repubblica che riporta questa notizia attraverso questo collegamento.

Dario Nardella: "Ipotesi tram sotto i viali, in alternativa al sottoattraversamento del centro"

06.09.14 - Fra i vari punti affrontati dal decreto del governo “Sblocca-Italia” anche quello dedicato al sistema tramviario fiorentino. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, intervistato da “Repubblica”, ha parlato dei 100 milioni di euro che lo “Sblocca-Italia” destinerebbe al progetto della tramvia sotterranea.
“Ci sono due ipotesi” dice Nardella: il sottoattraversamento del centro, interrando il tram alla stazione Foster, la nuova stazione per i treni ad alta velocità, e facendola riemergere sul lungarno della Zecca; oppure il modello della città tedesca Karlsruhe, ovvero, passare sotto i viali con un meccanismo di scavo molto meno impattante, senza chiudere al traffico. “Basterebbe scavare a 7-10 metri sotto, partendo da piazza della Libertà e finendo comunque alla Zecca – afferma il sindaco di Firenze – Cantierando piccoli lotti alla volta senza mai bloccare i viali perché il passaggio delle auto sarebbe sempre garantito.

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Giovanni Mantovani intervistato su Repubblica: "Tramvia sotto i viali è soltanto scelta politica"

06.09.14 - Riportiamo un breve estratto dell'intervista all'ing. Giovanni Mantovani, già responsabile unico della realizzazione della prima linea tramviaria fiorentina, nonché direttore del Comitato Scientifico di AMT, rilasciata alla redazione fiorentina di Repubblica. G.Mantovani: "IL tram sotto i viali? Sarebbe più semplice e meno costoso che sotto al centro. Ma a che scopo se non solo quello di garantire al traffico automobilistico lo spazio attuale? Sarebbe una scelta politica che comunque non risolve il problema dell'attraversamento del centro. A Karlsruhe è un po' diverso, Karlsruhe ha inventato il tram-treno in superficie per trasportare i pendolari in città senza far loro cambiare mezzo all'arrivo. La cosa ha avuto un tale successo che la Kaiserstrasse, una strada principale in centro, piena di attività commerciali e già dedicata solo a tram e pedoni, non alle auto come i viali, era tanto piena di tram che i pedoni non potevano più attraversarla.

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Il Presidente dell'Istituto Nazionale di Urbanistica: "Serve la tramvia al Duomo per una città di tutti"

02.08.14 - Firenze. Dedichiamo questo spazio ad una intervista apparsa di recente nell'edizione fiorentina del quotidiano La Repubblica al Presidente dell'Istituto Nazionale di Urbanistica Silvia Viviani che nel suo intervento ha sottolineato come in una città come Firenze i piani urbanistici non siano di per sé risolutivi e come invece siano necessarie politiche pubbliche integrate che armonizzino aree con economia a forte vocazione turistica con le scelte urbanistiche. In tal senso ha avuto modo di ricordare come insieme alle pedonalizzazioni di vaste aree del centro  storico istituite dall'ultima giunta comunale sarebbe stato opportuno e di grande importanza garantire l'agevole accesso al centro cittadino a tutta la popolazione con la penetrazione del sistema tramviario in Piazza del Duomo.

I nostri lettori possono aver visione dell'articolo de La Repubblica a cui facciamo riferimento attraverso questo collegamento.