Le risposte del candidato Sindaco di Firenze Andrés Lasso

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Le risposte del candidato Sindaco di Firenze Andrés Lasso

19.05.19 - Andrés Lasso è il candidato Sindaco dei Verdi. Ha gentilmente risposto alle nostre domande.

a) Che importanza ha secondo lei la mobilità nella pianificazione della vita di una città?
"La mobilità è cruciale per una città perché incide su tre aspetti fondamentali: 1) la sostenibilità dei trasporti, e dunque su inquinamento e altri aspetti ambientali, 2) la qualità della vita di chi vive, lavora o visita nella città, 3) la capacità della città di essere luogo fertile per idee, innovazione e impresa. Una mobilità migliore consente al cittadino di riappropiarsi degli spazi, del tempo, di avere una vita sociale migliore oltre che di respirare un'aria migliore. Permette alle imprese di trovare fattori essenziali alla sua capacità di produrre e distribuire risorse materiali."

b) Quale rapporto ci dovrebbe essere secondo lei tra Trasporto Pubblico Locale e mobilità privata?
"Cito spesso una frase di Gustavo Petro, ex sindaco di Bogotà, che diceva: le città più sviluppate non sono quelle in cui anche i poveri vanno in automobile, ma quella in cui anche i ricchi vanno con i mezzi pubblici. Io aggiungerei, ai mezzi pubblici, le biciclette.

La mobilità privata su automobile deve progressivamente diventare minoritaria rispetto agli altri due elementi, mezzi pubblici e bici. Le proposte che abbiamo nel nostro programma elettorale vanno in questa direzione: aiutare il fiorentino a scendere dall'auto. Questo obiettivo non si deve raggiungere con logiche punitive o di proibizione, il trasporto pubblico deve essere di qualità così elevata da rendere la scelta di usarlo, e di non affidarsi all’auto, una scelta naturale per chi vive la città. Serve però una forte volontà politica che ad oggi è mancata."

c) Qual è la sua posizione rispetto al completamento della rete tramviaria? È favorevole alla realizzazione delle linea per Bagno a Ripoli e per Campo di Marte Coverciano?
È favorevole al prolungamento della linea per l'Aeroporto verso Sesto Fiorentino e alla realizzazione di quella che utilizzando l'attuale sede ferroviaria dovrebbe raggiungere da Porta al Prato le Piagge e poi proseguire per Campi Bisenzio? 
Ritiene che il centro storico debba essere servito con il tram?
"Sono favorevole al potenziamento del sistema tranviario, che è uno degli elementi chiave di una mobilità integrata. Collegare Firenze sud con la linea 3.2 e le Piagge con la linea 4 è cosa assolutamente necessaria. Anche le altre proposte di cui si parla (prolungamenti  per Sesto e per Campi delle linee attuali, linea per Coverciano) mi pare vadano in questa direzione, anche se su tali progetti al momento mancano alcuni elementi per poter fare una valutazione conclusiva.. Esiste un problema di struttura della rete di cui ci stiamo progressivamente accorgendo. Le attuali tre linee servono il centro storico, ma tutte lo raggiungono in un unico punto. Sono possibilista su soluzioni che prevedano di "disingolfare" Santa Maria Novella e di collegare meglio altri punti importanti del centro come San Marco e Duomo. È importante qui valutare attentamente i pro e contro di ogni alternativa, con particolare attenzione al patrimonio artistico e arboreo della città."

d) Il riassetto ferroviario complessivo che prevedeva la realizzazione della nuova stazione AV progettata da Norman Foster, il sottoattraversamento AV ed il riutilizzo delle linee di superficie con l'istituzione di un Servizio Ferroviario Metropolitano che potesse servire la città e l'area vasta è attualmente in stallo. Qual è la sua opinione a riguardo?
"La Foster e il tunnel hanno senso per la città di Firenze solo se consentono un sostanziale miglioramento del servizio ferroviario di superficie dedicato ai treni regionali e metropolitani. Questo è possibile solo se tutti i treni ad alta velocità passano sotto terra liberando i binari di superficie come previsto nel progetto pre 2011 (vale la pena qui ricordare che l’eliminazione della stazione Circondaria di interscambio coi regionali, contro un indennizzo da parte di RFI, è stato un errore grave della giunta Renzi che ha partecipato in modo sostanziale a compromettere il progetto iniziale). Se la Foster deve essere una stazione da 3 mila passeggeri al giorno, con 27mila passeggeri alta velocità che continuano a viaggiare sopra (cito i dati riportati dall'assessore Giorgetti), l'opera smette di avere senso e dunque in quel caso sono contrario al suo completamento e occorre capire come riqualificare l’area già compromessa dai lavori. Ma l'ipotesi più nefasta è quella su cui sta insistendo l'attuale giunta, in cui si prevede di portare alla Foster i bus in qualche modo per giustificare l'esistenza di un'opera sovradimensionata ai pochi treni alta velocità che ci fermerebbero. Si tratta di un progetto incongruente sotto tanti punti di vista:
•    Non esiste nessuna valutazione dell’impatto di uno snodo per gli autobus in quella zona. Evidentemente la funzione urbanistica di una stazione AV non è la stessa di una stazione per i bus.
•    Continuando ad utilizzare SMN per la maggior parte dei treni AV, sono lasciate poche capacità residue per incrementare i servizi regionali, e la soluzione non permette di istituire un vero servizio ferroviario metropolitano di superficie.
•    Il progetto non prevede un interscambio tra treni regionali e bus extraurbani (di nuovo si capisce l’errore di eliminare la stazione Circondaria!).
•    Non è previsto un collegamento veloce tra SMN e Foster (people mover o altro), l’unico collegamento tra le due stazioni sarebbe il tram linea 2 proveniente dall’aeroporto."

e) È d'accordo con la realizzazione della nuova pista aeroportuale prevista dall'attuale amministrazione?
"Sono totalmente contrario al progetto di pista parallela, per vari motivi: idrogeologici, ambientali, per il conflitto di tale progetto con il Parco della Piana previsto in quella zona e per il conflitto con il Polo Scientifico di Sesto, che verrebbe a trovarsi in buona parte nella zona di rispetto dell'aeroporto. Le numerosissime opere di compensazione previste dalla VIA ci indicano le tante criticità di quel progetto. Sono contrario anche per questioni economiche e di modello di sviluppo. In una città già satura di turismo mordi e fuggi, con 11 milioni di pernottamenti annui, l'idea di portare ulteriori passeggeri con aerei più grossi da destinazioni più distanti, è un passo ulteriore nella direzione sbagliata. Quando pensiamo alla Firenze del futuro dobbiamo pensare a una città sostenibile. Sappiamo che puntare su un aumento del traffico aereo va nella direzione sbagliata. Un passeggero trasportato per un 1km in aereo, ci dicono i dati della Commissione Europea, produce 20 volte la C02 prodotta per spostare lo stesso passeggero per 1km in treno. Firenze ha bisogno di uno scalo meno impattante di quello attuale, come prescriveva la VIA, mai evasa, del 2003, a tutela degli abitanti di Piagge e Quaracchi. Sono favorevole a un piccolo aeroporto a minor impatto ambientale possibile, contrario a qualsiasi ampliamento o potenziamento."

f) La città metropolitana di Firenze, tardivamente rispetto a molte altre città e obbligata dalla legge che lo prevede per le città metropolitane entro il 4 agosto 2019, ha dato inizio alla fase preliminare che dovrebbe portare alla redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
Qualora fosse eletto sindaco quali indicazioni di indirizzo darebbe al gruppo di lavoro che si occupa della redazione di questo importante strumento?
"Se sarò sindaco, nel PUMS verranno inserite alcune proposte che ci sembrano chiave per ridurre le auto circolanti. Ne cito alcune: la mobility card, ovvero uno strumento di premialità per comportamenti virtuosi, una piattaforma di auto condivisa in cui il territorio comunale ed extraurbano verrà suddiviso in microzone e creato un software apposito sul modello "blablacar" ma mirato alla città di Firenze, il dimezzamento del costo degli abbonamenti ATAF che realizzeremo grazie al ricalcolo dell'addizionale comunale IRPEF, un aumento sostanzioso delle licenze taxi per passare dagli attuali 1,9 taxi per mille abitanti a 2,5 taxi per mille abitanti. Una proposta che dovrà essere nel piano è il progetto "eventi senza inconvenienti", pensato in particolare per la mobilità legata alle partite di calcio ma anche ad altri grandi eventi, e che prevederà una cabina di regia con ATAF Firenze parcheggi, FS per offrire proposte e modelli di fruizione sostenibile dei grandi eventi. Infine, uno strumento importante nel PUMS a mio avviso dovrà essere anche un tavolo permanente della mobilità, in cui coinvolgere i mobility manager delle aziende del territorio. I mobility manager previsti già dalla legge Ronchi del 1998 sono a mio avviso una figura attualmente poco utilizzata. Il loro coinvolgimento nella pianificazione degli spostamenti casa lavoro di grandi aziende (AUSL careggi, Pignone, COOP e via dicendo) può dare un contributo importantissimo alla realizzazione degli obiettivi del piano."