Le risposte del candidato Sindaco di Firenze Ubaldo Bocci

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Le risposte del candidato Sindaco di Firenze Ubaldo Bocci

19.05.19 - Ubaldo Bocci è il candidato Sindaco di Firenze sostenuto da Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia - Firenze in Movimento, Popolari & Liberali e Lista Civica Firenze Bocci Sindaco. Ha gentilmente risposto alle nostre domande.

a) Che importanza ha secondo lei la mobilità nella pianificazione della vita di una città?
"Le domande sono impostate in riferimento all’indirizzo che è stato dato al tema della mobilità dalle Amministrazioni che si sono succedute almeno negli ultimi venticinque anni. Indirizzo che non condivido perché, come più volte ho pubblicamente già definito, totalmente privo di un’azione organica. Di fatto, anche il poco realizzato mostra i segni evidenti del “rattoppo” e dell’improvvisazione obbligata, frutti della mancanza di visione organica. In sintesi, come ho già avuto modo dire: se eletto, prima cercherò di capire l’essenza del problema per poi decidere, alla luce della mia cultura cattolica: fare tutto ciò che è solo necessario e sufficiente.

Le risposte alle domande poste dipendono dal modello di sviluppo della Città. In cui comunque bisogna muoversi. Dal che la mobilità ha un’importanza rilevante. Ma in quale direzione? La situazione in cui si trova Firenze oggi è determinata da una pressione sulla mobilità cittadina che viene dall’esterno alla Città. Abbiamo i pendolari che vanno e vengono dai comuni limitrofi a cui s’aggiunge il flusso turistico. Dobbiamo allentare questa pressione in modo significativo. Il flusso dei pendolari va risolto con infrastrutture che spostino la domanda di trasporto dalla gomma al ferro e/o al mezzo pubblico. Il flusso turistico va regolamentato in modo che sia intercettato all’ingresso in città."

b) Quale rapporto ci dovrebbe essere secondo lei tra Trasporto Pubblico Locale e mobilità privata?"                                                                     

"Coerentemente con quanto già esposto si dovrà mirare ad un rapporto equilibrato e compatibile. Sicuramente da privilegiare è il trasporto pubblico, il mondo sta andando - per fortuna - in questa direzione. Un trasporto pubblico efficiente, nuova mobilità e in generale una abitudine a vivere diversamente la mobilità; ma al contempo non pos-siamo penalizzare inutilmente, come avviene ora, il trasporto privato dei residenti. Fingere di poter risolvere la questione mobilità semplicemente penalizzando i privati con divieti imposti non è utile e francamente miope."

c) Qual è la sua posizione rispetto al completamento della rete tramviaria?
"Gli attuali tram Sirio sono da almeno cinque anni fuori produzione. La trasformazione senza i pali dell’attuale tramvia comporterebbe la esecuzione di opere impiantistiche che necessiterebbero la riapertura della pavimentazione in prossimità e fra i binari. Il che renderebbe necessario il blocco della tramvia per la durata dei lavori di modifica. Di conseguenza, in quel periodo, la città che fa? Si ferma e aspetta?
Sì ad un’estensione della rete, ma riferendosi a una soluzione che resti valida nel tempo e non fatta con avanzi di magazzino."
È favorevole alla realizzazione della linea per Bagno a Ripoli e per Campo di Marte Coverciano?
"Ho scritto: fare tutto ciò che è solo necessario e sufficiente. Il che implica che si debba necessariamente utilizzare al meglio ciò che già esiste o dovrebbe esistere: il servizio ferroviario metropolitano. Se non l’abbiamo, questa è una carenza dovuta alla poco saggia amministrazione che ha governato il Comune di Firenze. Quindi quel servizio va considerato prioritario e le altre soluzioni devono essere organiche con quello."
È favorevole al prolungamento della linea per l'Aeroporto verso Sesto Fiorentino e alla realizzazione di quella che utilizzando l'attuale sede ferroviaria dovrebbe raggiungere da Porta al Prato le Piagge e poi proseguire per Campi Bisenzio? 
"Ho ben presente che il sindaco di Firenze sovrintende all’Area metropolitana. Non intendo proseguire nell’arroganza che è stata posta in atto nei confronti dei comuni limitrofi. Ho in mente una soluzione che oltre che vantaggiosa per Firenze sia giovevole per i comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. Non vado oltre, perché prima ritengo doveroso parlarne con i rispettivi sindaci."
Ritiene che il centro storico debba essere servito con il tram?
"Il centro storico dovrà essere caratterizzato da residenza di lunga durata, con attività commerciali e artigianali. È talmente ristretto che non può essere servito da treni metropolitani come quelli in uso attualmente. Si riorganizzerà il servizio pubblico con l’utilizzo di autobus elettrici."

d) Il riassetto ferroviario complessivo che prevedeva la realizzazione della nuova stazione AV progettata da Norman Foster, il sottoattraversamento AV ed il riutilizzo delle linee di superficie con l'istituzione di un Servizio Ferroviario Metropolitano che potesse servire la città e l'area vasta è at-tualmente in stallo. Qual è la sua opinione a riguardo?
"La fermata Foster e il sottoattraversamento non servono a Firenze.
Firenze ha bisogno di un servizio dell’AV che realizzi l’intermodalità del trasporto. Per realizzare questo occorre una stazione compresa fra Rifredi e Castello comprese. Nulla toglie che come succede per Roma, ci siano due fermate per i treni per l’AV."

e) È d'accordo con la realizzazione della nuova pista aeroportuale prevista dall'attuale amministrazione?
"Sì."

f)    La città metropolitana di Firenze, tardivamente rispetto a molte altre città e obbligata dalla legge che lo prevede per le città metropolitane entro il 4 agosto 2019, ha dato inizio alla fase preliminare che dovrebbe portare alla redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
Qualora fosse eletto sindaco quali indicazioni di indirizzo darebbe al gruppo di lavoro che si occupa della redazione di questo importante strumento?
"Il mio programma. La mobilità ha diretta rilevanza in termini di economia e sicurezza. Lo spazio concessomi mi obbliga a rimandare a quel documento.
Quello che non è stato previsto: a differenza delle altre città importanti d’Italia, all’interno delle quali non è previsto il transito del traffico merci, il traffico merci attraversa Firenze. Se l’incidente ferroviario del 29 giugno 2009, che si produsse tragicamente a Viareggio, fosse avvenuto 100 km e poco più dopo, sarebbe avvenuto all’interno della galleria del Pellegrino, dentro Firenze. E tutti coloro che, pur potendo fare, nulla hanno fatto per evitare questo rischio a Firenze dovrebbero farsi un esame di coscienza prima di porsi come modello per Firenze.
Aggiungo un aspetto che le domande che mi sono state poste paiono non mettere nel giusto risalto. La questione ambientale: la qualità dell’aria ed il clima acustico della città. Le linee di indirizzo per la tutela della qualità dell’aria emanate dalla Regione, hanno evidenziato che i carburanti usati, gasolio e benzina, sono solo parzialmente responsabili del livello di inquinamento. Pari importanza assumono, sempre secondo la Regione, l’inquinamento da freni degli autoveicoli e l’inquinamento da pneumatici. Quindi occorre una particolare attenzione alla manutenzione ed alle tipologie di pavimentazione (buche comprese). Ma non basta: Firenze è Firenze. Quell’inquinamento che danneggia la salute danneggia anche le opere d’arte. E se consideriamo che le benzine inquinano anche a veicolo fermo e motore spento, a che serve il blocco del traffico? Dal che si dovrà, gradualmente, adottare da una parte forme di incentivazione alla sosta lunga, all’adozione di veicoli a trazione elettrica e dall’altra parte prevedere una infrastruttura di alimentazione per la mobilità elettrica."