Le risposte del candidato Sindaco di Firenze Gabriele Giacomelli

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Le risposte del candidato Sindaco di Firenze Gabriele Giacomelli

19.05.19 - Gabriele Giacomelli è il candidato Sindaco di Firenze del Partito Comunista. Ha gentilmente risposto alle nostre domande.  

a) Che importanza ha secondo lei la mobilità nella pianificazione della vita di una città?
"La mobilità ha senz’altro una grande importanza nel nostro programma per Firenze, una mobilità che deve essere proprio pianificata nell’ottica dell’interesse collettivo per rendere più efficaci ed efficienti gli spostamenti dei servizi e dei mezzi."

b) Quale rapporto ci dovrebbe essere secondo lei tra Trasporto Pubblico Locale e mobilità privata?
"Deve essere privilegiato il trasporto pubblico, ma che sia un vero trasporto pubblico e non come è ora in mano privata. Deve essere creata un’unica società di trasporto pubblico sia per quello su gomma sia per quello su rotaia, una società affidata nelle mani dei lavoratori e dei comitati di cittadini. Con un sistema di trasporto pubblico nelle mani dei lavoratori potrà essere garantita anche una maggiore sinergia tra il trasporto pubblico e la mobilità privata, migliorando i collegamenti tra le varie forme di trasporto pubblico, aumentando le corsie preferenziali per i mezzi pubblici, ampliando il parco mezzi e aumentando le assunzioni stabili a tempo indeterminato del personale."

c) Qual è la sua posizione rispetto al completamento della rete tramviaria? È favorevole alla realizzazione delle linea per Bagno a Ripoli e per Campo di Marte Coverciano?
È favorevole al prolungamento della linea per l'Aeroporto verso Sesto Fiorentino e alla realizzazione di quella che utilizzando l'attuale sede ferroviaria dovrebbe raggiungere da Porta al Prato le Piagge e poi proseguire per Campi Bisenzio? 
Ritiene che il centro storico debba essere servito con il tram?
"Prima di valutare qualsiasi ampliamento della rete tramviaria, che si è rivelata un’opera costosissima e poco adatta al  contesto della città di Firenze, occorre che il trasporto pubblico torni ad essere realmente pubblico, solo in seguito potranno essere valutati nuovi progetti, ma la pubblicizzazione in sé non basta nel momento in cui vengono messi a capo dell’azienda pubblica manager che antepongono il bilancio e i profitti all’interesse della collettività, serve affidare la gestione del trasporto e della ricchezza che tale settore produce interamente nelle mani dei lavoratori. Nello specifico siamo contrari agli attuali progetti di ampliamento della rete tramviaria, in quanto sono progetti presentati interamente da privati i quali hanno senz’altro come primo interesse quello di arricchirsi a scapito della collettività e dei lavoratori e non di garantire un servizio di traporto pubblico a vantaggio dei cittadini. Si potrebbe iniziare da un ampliamento del personale, del parco mezzi e delle corsie preferenziali riservate ai taxi e ai mezzi pubblici."

d) Il riassetto ferroviario complessivo che prevedeva la realizzazione della nuova stazione AV progettata da Norman Foster, il sottoattraversamento AV ed il riutilizzo delle linee di superficie con l'istituzione di un Servizio Ferroviario Metropolitano che potesse servire la città e l'area vasta è attualmente in stallo. Qual è la sua opinione a riguardo?
"Prima di tutto la stazione Foster sarebbe una stazione della TAV; in questi anni Nardella ci ha abituato a decine di promesse non mantenute per cui non crediamo che essa possa servire a nuovo centro per il trasporto pendolare metropolitano, ma che quest’ultima sia una promessa fatta in periodo elettorale per far digerire ai fiorentini un’opera che appare inutile alla stragrande maggioranza dei cittadini. Siamo contrari alla TAV, siamo quindi contrari alla Foster. Ci sono progetti dell’Università di Firenze portati avanti da tecnici e studiosi di tutto rispetto che dimostrano la realizzabilità di alternative di superficie, queste sì che avrebbero la funzione di liberare i binari per garantire un migliore collegamento tra le stazioni dell’area metropolitana di Firenze."

e) È d'accordo con la realizzazione della nuova pista aeroportuale prevista dall'attuale amministrazione?
"Assolutamente contrario. La realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola sarebbe una grande occasione soltanto per la confindustria e per i magnati ultramiliardari del trasporto aereoportuale, un grande opera fatta per i profitti di pochi a scapito della collettività in termini di impatto ambientale e di inquinamento. Chi parla di nuovi posti di lavoro creati dalla nuova pista mente sapendo di mentire: negli ultimi 10 anni in Italia a fronte di un aumento di oltre 40 milioni di utenze nel trasporto aereoportuale si è verificata una perdita di oltre 20.000 posti di lavoro nel settore, questo perché anche un settore strategico come quello aereoportuale persegue le logiche del profitto capitalista."

f) La città metropolitana di Firenze, tardivamente rispetto a molte altre città e obbligata dalla legge che lo prevede per le città metropolitane entro il 4 agosto 2019, ha dato inizio alla fase preliminare che dovrebbe portare alla redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
Qualora fosse eletto sindaco quali indicazioni di indirizzo darebbe al gruppo di lavoro che si occupa della redazione di questo importante strumento?
"Prima di tutto di agire nell’interesse della collettività e non delle aziende, ma questo è possibile solo con un modello di sistema in cui il potere e la gestione dei mezzi di produzione siano nelle mani dei lavoratori (e questo a Firenze si potrebbe attuare creando un’unica azienda del trasporto pubblico in mano ai lavoratori come detto precedentemente). Detto questo, serve creare un sistema di trasporto pubblico sinergico che tenga conto delle diversità tra i vari mezzi di trasporto e se ne serva per migliorare l’interazione tra di essi. In questi anni abbiamo assistito a una “monopolizzazione” del trasporto pubblico a vantaggio della tramvia, che spesso si ritrova non in grado di far fronte al numero di passeggeri che quasi obbligatoriamente vengono indirizzati verso di essa anche a causa delle richieste da parte della società proprietaria che pretende un importante ritorno economico. Crediamo che questo sia il percorso sbagliato a cui deve puntare il sistema di trasporto pubblico che invece deve garantire un servizio universalmente accessibile, di qualità ed efficiente. Per farlo serve migliorare il collegamento tra autobus, tramvia e taxi attraverso l’aumento delle corsie preferenziali, l’ampliamento del parco mezzi, lo sblocco delle assunzioni del personale di autobus e tramvia, aumentare il collegamento tra le varie stazioni dell’area metropolitana di Firenze, rimodulare il tempo di attesa dei semafori e rendere promiscui alcuni tratti della rete tramviaria per autobus e taxi, il tutto nell’ottica di una pianificazione che risponda alle esigenze dei cittadini di Firenze."