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Una breve parziale sintesi dell'incontro organizzato dal PD sul sistema tramviario fiorentino

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02.07.13 - Si è tenuto ieri nella Sala delle Vetrate alle ex-Murate a Firenze un incontro organizzato da PD Toscana, PD area metropolitana e PD Firenze dal tito "Dalla linea 1 al sistema tramviario fiorentino per una mobilità metropolitana sostenibile" a cui ha partecipato un eminente numero di esponenti politici e professionisti coinvolti a vario titolo nel sostenere lo sviluppo del sistema tramviario a Firenze. Riportiamo una breve largamente incompleta sintesi di alcuni aspetti di ciò che è stato detto.

 

 

 Il  nuovo assessore regionale ai trasporti Ceccarelli ha coordinato gli interventi che si sono aperti con l’introduzione di Valerio Vannetti, responsabile del trasporto pubblico del PD Toscana.
 E’ seguito l’intervento di Patrizia Lattarulo di Irpet che ha ricordato alcuni dati numerici a proposito della crescita della domanda di mobilità nell’area fiorentina che al momento attuale coesiste con una crescita dei livelli di congestione del traffico provocando un rallentamento degli accessi ai servizi e alle funzioni. Ha anche menzionato tra le altre cose come le linee T1, T2 e T3 insistano su un bacino di residenti che supera le 100.000 unità, come la T1 abbia all’interno della sua utenza un 18% sottratto all’uso dell’auto ed un 50% ad altri mezzi pubblici e l’importanza di analizzare costi e benefici sociali e per quel che riguarda la variabile tempo nella realizzazione delle prime tre linee oltre agli aspetti economici direttamente quantificabili.

Dopo l’intervento di Sandro Polsci su alcuni aspetti della rendita immobiliare delle aree investite dai progetti, il presidente della Provincia Andrea Barducci ha sottolineato come sia importante uscire dalla “zona d’ombra” dell’ambiguità nel sostenere pubblicamente ma non di fatto il progetto tramvia che ha caratterizzato in una certa fase l’amministrazione comunale fiorentina. Ha ribadito anche l’importanza dell’estensione della T2 a Nord-Ovest verso il Polo Scientifico di Sesto e ad Est verso il centro di Firenze che non servito rischia di svuotarsi della sua vitale residenza. Barducci ha anche rimarcato come non vi sia alcuna contraddizione tra la politica dell’istituzione delle isole pedonali e la presenza della tramvia a raso nel centro cittadino.

L’ingegner Giacomo Parenti ha ripercorso i vari passaggi della vicenda del Project Financing per le linee 2 e 3 che ha portato allo stallo attuale attraverso i fallimenti delle imprese BTP, Consorzio Etruria e la crisi di MPS e il fallimento di Bank of Scotland. Ha annunciato anche come poche ore prima Adnkronos abbia dato la notizia dell’avvenuto commissariamento di Impresa Spa nel rispetto della legge Marzano.

E’ stata poi la volta dell’intervento del Presidente della giunta regionale Enrico Rossi che dopo alcune valutazioni politiche generali è entrato nel merito della mobilità auspicandosi per la tratta ferroviaria Prato-Firenze l’introduzione di un servizio metropolitano ad alta frequenza con mezzi leggeri come avviene in molte realtà estere e ricordando come qui ciò non sia ancora possibile. Rossi ha dichiarato inoltre di aver interloquito con alcuni rappresentanti della UE per discutere sulle modalità del mantenimento dei fondi (i famosi 36 mln) per la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia oltre la scadenza prevista e di aver tutte le ragioni per confidare nell’ottenimento di una proroga con nuova scadenza gennaio 2019. Tutto ciò in un quadro complessivo che vede la T2 servire la nuova realtà aeroportuale dotata della nuova pista per la gestione della quale è necessaria la costituzione di una holding che rappresenti la composizione degli interessi delle aree pisana e fiorentina. Rossi ha infatti spiegato come i due aereoporti regionali abbiano traffici legati ad un’utenza dalla natura molto diversa, il pisano per lo più turistica mentre quello fiorentino prevalentemente legata alle professioni, e come a dispetto delle contrapposizioni faziose siano di fatto complementari. Ha inoltre sottolineato l’importanza dello sviluppo del sistema tramviario verso l’area metropolitana in direzione di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio ricordando che per la realizzazione di queste estensioni la Regione Toscana ha già previsto un suo impegno finanziario. Rossi ha anche detto che il supporto finanziario alla realizzazione delle linee tramviarie T3 e T4 sia da inserire nella pianificazione economica 2015-20.

E’ seguito l’intervento del sottosegretario alle infrastrutture Erasmo D’Angelis che dopo aver raccontato in quale triste realtà si trovi il Ministero delle Infrastrutture ed i Trasporti oggi ha ribadito l’importanza di sbloccare lo stato di stallo attuale e come lo sviluppo del sistema tramviario non possa che essere inserito in una prospettiva metropolitana che travalichi i confini comunali per riuscire ad ottenere i fondi disponibili per le 14 nuove città metropolitane italiane. D’Angelis ha anche per primo menzionato il sottoattraversamento tramviario della città per coprire anche l’area metropolitana nella sua espansione verso Bagno a Ripoli.

Su questo punto il segretario metropolitano del Pd di Firenze Patrizio Mecacci ha sostenuto l’importanza di un confronto senza pregiudizi sull’incremento dei costi e sull’invasività dell’opera. Mecacci ha tuttavia anche sottolineato come lo sgurado su scenari futuribili come quello del sottoattraversamento non debbano distogliere l’attenzione dai problemi che ci troviamo a fronteggiare oggi per superare la fase di impasse attuale.

Infine due interventi critici dal pubblico: nel primo intervento sono stati citati i problemi di rallentamento della T1 in corrispondenza della curva in ingresso in Via Iacopo da Diacceto e la mancata assunzione di responsabilità per questo e nel secondo l’assenza nel progetto della T2 della possibilità di scambio modale tra il tratto ferroviario in direzione Empoli e la tramvia in prossimità del loro incrocio presso Viale Guidoni.