Barducci: "tramvia elemento essenziale per rendere accessibile il centro e per mantenere la residenza"

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Barducci: "tramvia elemento essenziale per rendere accessibile il centro e per mantenere la residenza"

Avendo riscontrato grande consenso, riportiamo  a seguire l'intevento del presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci comparso su La Nazione.  

Il Duomo orfano della tramvia
Le parole del grande architetto Richard Rogers «la tramvia l'avrei fatta passare dal Duomo, perché un tram è ecologico e significa vita, persone e movimento» fanno scomparire di colpo tutte le astruse motivazioni che finora hanno impedito la realizzazione del tracciato originale della rete tramviaria di Firenze. D'altra parte non ci sarebbe bisogno di aver realizzato opere come il "Centre Pompidou" di Parigi o il "Lloyd's Bank" di Londra per capire che Firenze rischia di rimanere vittima dì una miopia culturale che trasforma lo spirito di conservazione in immobilismo.
Come non essere d'accordo con Rogers quando ricorda ai fiorentini che bisogna «progettare senza paura e senza dimenticare un concetto importante: quello che conta è la qualità della vita delle persone». Proprio in nome di quella auspicata qualità della vita, nell'ottobre del 2009 credevamo che la pedonalizzazione del centro storico sarebbe stata per la mobilità fiorentina un punto dì partenza, non di arrivo. Magari non del tutto condiviso, ma senz'altro un punto di partenza. Invece a Firenze è tutto fermo: la linea 1 della tramvia è partita a febbraio 2010, ormai oltre due anni fa. E ho la sensazione che la nostra città stia correndo il rischio di vedere progressivamente trasformato il centro in una zona off-limits per i fiorentini: una fetta di città che per il suo alto valore turistico finisce in mano alla rendita e alla speculazione di pochi.
L'incentivo alla residenza è quindi elemento strategico per il rilancio e la rivitalizzazione dei quartieri storici della città: fare sì che i cittadini, le famiglie, i negozianti non abbandonino il centro, lasciandolo così in mano a grandi alberghi, a grandi negozi, ai soli grandi compratori. Ma per fare questo occorre un piano dei trasporti che sia il vero tessuto connettivo tra il centro chiuso e il resto della città. È necessario realizzare velocemente la linee 2 e 3 della tramvia, ma se davvero si vuole penetrare il "muro" della città turistica, il passaggio del tram dal centro e da piazza del Duomo diventa non più facoltativo, ma essenziale, obbligatorio. Dobbiamo legare il centro di Firenze a tutta l'area metropolitana, far sentire accessibili a tutti gli spazi più belli della città.
Proprio adesso che, a seguito del riordino istituzionale dettato dal governo - accorpamento delle province, istituzione delle città metropolitane - viene la spinta dal territorio fiorentino a costruire una sola grande città che comprenda finalmente anche i comuni contigui, una Firenze grande che possa finalmente esercitare a pieno titolo, con più ampie funzioni e maggiori risorse, il suo ruolo di capitale regionale. Non è questo il momento migliore per ripensarne e incentivarne la mobilità? Sempre che il destino della nostra città ci interessi.


Andrea Barducci

5 settembre 2012